Valerietta

ovunque tu sia sono i tuoi amici a rendere il tuo mondo perfetto...
lunedì, 29 giugno 2009

La massima del giorno

IL CUORE VERO È QUELLO A CUI NON SI COMANDA…

postato da minniemelinda alle ore 10:37 | link | commenti (1)
categorie: vita, archivio vale
venerdì, 26 giugno 2009

Ma sarà davvero così?

Sarà che oggi piove; sarà che certe mattine mi sveglio con un fastidioso peso sul cuore; sarà che certi ritorni non sono graditi; sarà che per me l’amicizia è un valore; sarà che alcuni ricordi sono amari; sarà che nella città in cui vivo non so se voglio rimanere; sarà che quella in cui vorrei vivere non mi rende felice; sarà che ricominciare fa fatica; sarà che certi pensieri fanno troppo rumore; sarà che voglio stare in silenzio; sarà che mi sento fragile; sarà che so di poter rovinare tutto con poche parole e avrei una gran voglia di parlare; sarà che poi non  parlo e indosso la mia maschera; sarà che a lavoro ieri mi hanno fatto veramente incazzare; sarà che desidero un po’ di stabilità, ma poi la mia precarietà mi piace follemente; sarà che ieri ho visto il vero David di Michelangelo per la prima volta e mi sono emozionata; sarà che oggi ho i capelli selvaggi; sarà che tutte le volte non so mai se scendere alla prima, seconda o terza fermata di Santa Croce e regolarmente sbaglio; sarà che anche oggi mi son persa per Firenze; sarà che ho camminato sotto la pioggia senza l’ombrello che ho tenuto in borsa; sarà che scrivere mi svuota l’anima; sarà che mi dispiace non andare a Roma prima di tornare a Cagliari; sarà che sul pullman tutti parlavano al telefono; sarà che Hotel California è una canzone che mi piace da sempre; sarà che sono entrata in una cartoleria per respirare l’odore della carta; sarà che mi mancano i cavalli; sarà che voglio fare un corso di fotografia; sarà che ultimamente ho una passione per il Giappone; sarà che certi rimpianti proprio non riesco a perdonarmeli; sarà che un pensiero oggi è volato lontano; sarà che tagliarsi con la carta fa male; sarà che so esattamente qual è il mio problema; sarà che non riesco ad accettarlo;  sarà che domani vedrò il mare…

postato da minniemelinda alle ore 21:05 | link | commenti (2)
categorie: vita, firenze, archivio vale
martedì, 09 giugno 2009

Mi hanno regalato un pensiero

"Un amante in giardino, l'acqua ferma e scrosciante, l'amore nel pomeriggio, l'imitazione della storia, l'amore prima e l'amore dopo, la carne e la scrittura, scrivere sull'amore e trovarlo".

(Sei Shonagon)

postato da minniemelinda alle ore 18:53 | link | commenti
categorie: vita, frammenti, amicizia
domenica, 07 giugno 2009

Conviene?

Ho sempre cercato di fermare lo sguardo sul lato migliore delle persone, pur riconoscendone i difetti. La disponibilità ad accettare e a non voler cambiare coloro che sono entrati a far parte della mia quotidianità nasce dalla mia istintiva curiosità a conoscere vite diverse. Questo nel tempo mi ha arricchito e mi ha insegnato tanto, nel bene e nel male. Mi ha insegnato a dare e a chiedere. Mi ha insegnato che ciascuno di noi non sfugge all’ egoismo. Mi ha insegnato che le apparenze ingannano. Mi ha insegnato che dietro ai silenzi c’è sempre tanto da dire. Mi sono ritrovata a condividere emozioni forti; altre volte ho invece condiviso fredde distanze. In tutti i casi, ho sempre imparato qualcosa. Ho imparato soprattutto che esistono due soli tipi di persone: c’è chi si limita alle superficie e chi invece è capace di spingere oltre lo sguardo. I primi inseguono lo stare bene, i secondi la felicità. Chi vive meglio non saprei: io mi ostino a guardare oltre il cielo. Ma chissà poi se conviene sapere cosa c’è sopra le nuvole…    

postato da minniemelinda alle ore 02:19 | link | commenti (2)
categorie: vita, archivio vale
mercoledì, 03 giugno 2009

PER ASPERA AD ASTRA (parte seconda)

E finisce così, questa favola bella senza lieto fine. Sono passati tanti anni da quando hai iniziato a sentirti come una bambina davanti alla vetrina di un negozio di giocattoli, incantata e desiderosa di allungare la mano verso quel gioco che sapevi non sarebbe mai stato tuo. E quando finalmente hai iniziato ad andare dritta, senza più fermarti davanti a quella vetrina, all’improvviso ti sei ritrovata col tuo bel giocattolo fra le mani! Sapevi però che era solo un prestito, che avresti dovuto restituirlo prima o poi, che non ti avrebbe mai appartenuto se non per brevi istanti fuori dal tempo. L’emozione era grande, troppo intensa per capire fino in fondo che cosa stesse capitando. Lo hai tenuto stretta a te per un po’, consapevole di non poterlo possedere totalmente, ma hai voluto comunque giocare. Una, due, tre volte…non ti sei mai stancata di giocare con lui. Fino all’ultima partita. Che è arrivata. E, con lei, il momento di restituirlo. Lo hai tenuto stretto per un’ultima volta. E’ stato faticoso lasciare la presa, ma non avevi altra scelta. Senza capire, l’hai lasciato andare. Senza riuscire, però, a voltargli le spalle. Lo hai visto ritornare dietro a quella vetrina, a riprendere quel posto che lui aveva scelto per se stesso. Tu, al di là del vetro, ora aspetti.  Che tutto finisca davvero.

 

 

 

postato da minniemelinda alle ore 21:12 | link | commenti
categorie: vita, archivio vale
domenica, 03 maggio 2009

Dedica

Immagini degli amici di sempre, quelli che ti porti dietro da una vita…quelli delle chiacchierate chilometriche, delle risate, delle lacrime, delle discussioni, delle cene, dei viaggi insieme, delle serate di cazzeggio, delle incomprensioni, delle bugie, dei saluti, delle confessioni, dei chiarimenti, delle cose non dette, degli abbracci, dei caffè, delle sigarette, dei silenzi…

Semplici fotografie, specchi della memoria…

 

postato da minniemelinda alle ore 15:58 | link | commenti
categorie: amicizia, archivio vale
domenica, 26 aprile 2009

Hasta siempre

Ha sempre amato viaggiare. Ultimamente lo faceva sempre più spesso, tutte le volte che poteva, spinta da un qualcosa che le premeva dentro, forse i suoi stessi pensieri. La valigia sull’armadio sempre pronta a riempirsi di nuovi colori, di nuove storie da raccontare. Dai finestrini del treno le piaceva osservare scorrere velocemente il mondo fuori; da quelli dell’aereo solo cielo e nuvole. C’è chi viaggia per avvicinarsi; lei, in ogni suo viaggio, cercava le distanze. Tutte le volte lo faceva per lasciarsi alle spalle quegli stessi pensieri che l’avevano spinta a partire, quei pensieri così tenacemente aggrappati a un’idea, a un ricordo, a un desiderio. E ci riusciva sempre. Ma i viaggi non sarebbero così belli se non avessero una fine. E sulla via del rientro, ad aspettarla, tutto quello che aveva lasciato indietro. Ogni volta era come svegliarsi improvvisamente da un sogno e non capire immediatamente dove si trovasse. E allora la valigia ritornava sopra l’armadio, in attesa del prossimo viaggio. Che sarebbe stato presto. Perché i suoi pensieri, questo lei lo sapeva bene, viaggiavano sempre più veloci dei suoi tentativi di lasciarli indietro. Fino a sempre.  

postato da minniemelinda alle ore 07:52 | link | commenti
categorie: vita, archivio vale
mercoledì, 11 marzo 2009

Le tragiche notti del mio orsacchiotto

Come tutte le brave bambine, quando dormo da sola nel mio lettuccio, posiziono accanto a me un peluche: il mio è un orsacchiotto tenero tenero e morbidissimo. Lo vinse la mia mamma al supermercato comprando una confezione famiglia di Pan di Stelle del Mulino Bianco e in effetti l’orso è proprio quello che tempo fa si vedeva nella pubblicità dei biscotti. Che poi a guardarlo bene assomiglia a Coccolino, quello dell’ammorbidente! Vabbè…comunque, questo orsacchiotto mi venne regalato dalla mia mammina qualche tempo prima che io lasciassi Cagliari per trasferirmi a Firenze e io istintivamente me lo portai dietro, forse inconsciamente per portare con me un pezzo di “casa” e di “mamma”. Bene, ormai da 4 anni, l’orsacchiotto chiamato “Pan di stella” (si si, poca fantasia in effetti!) dimora sul mio letto a una piazza e mezza! Di giorno se ne sta lì, al centro, appoggiato ai cuscini e sembra dire: “Io sono il re della camera!”…ma la notte… Ecco, io sono stata educata all’antica, cioè pochi vizi e molti cartoni animati giapponesi; secondo la mia immaginazione deviata, il peluche che dorme con noi ci sta accanto tutta la notte e al nostro risveglio lo ritroviamo lì accanto a noi, abbracciato stretto, così che il primo pensiero delle nostre giornate sia pieno di morbidosa tenerezza! Bene, tutte cazzate! Quello succede sono nelle pubblicità Barilla: io, invece, evidentemente durante il sonno vengo presa da raptus violenti e dalla mania di occupare tutto il letto, in lungo e largo in stile “uomo vitruviano” ( e sì che son piccoletta!) e questo significa che a parte me, non c’è posto per nessun altro (dietro tutto ciò Freud se la riderebbe non poco!). Conclusione: Pan di stella viene scaraventato ogni notte sul pavimento almeno a un metro di distanza dal letto o sotto quest’ultimo ( ma come cacchio ci finisce là sotto?)! Lo ritrovo ogni mattina con le zampette all’aria o a pancia in giù, triste e abbandonato per terra, in pose da melodramma!!! Non posso credere di essere io l’artefice di lanci di orsacchiotti con doppio carpiato…secondo me, appena mi addormento, prende vita!…come l’orsacchiotto di “Paul e Nina”!Ricordate? “amici per la pelle, sul teleschermo blu…”!!! Ok, non ditemelo, ci arrivo da sola: devo uscire dal tunnel dei cartoni animati anni ’80. Con buona pace del mio orsacchiotto!!!

postato da minniemelinda alle ore 18:56 | link | commenti (2)
categorie: archivio vale, la vita è comica
domenica, 08 marzo 2009

Moi!

Le espressioni della fisionomia talvolta nascondono più di quanto rivelino, mentre le maschere possono svelare più di quanto non occultino.

 

 

 

(Uffizi-Firenze-mostra moi! autoritratti)

 

 

 

 

postato da minniemelinda alle ore 09:47 | link | commenti
categorie: frammenti arte
venerdì, 06 marzo 2009

Io e i mimi

Ce li avete presente i mimi? Quelli che stanno nelle città turistiche agghindati con sfarzosi abiti solitamente bianchi o argento o oro e il cui lavoro consiste nel simulare una statua? Ecco, proprio quelli! Che per far ridere i bambini o i turisti che si fermano ad ammirarli, all’improvviso strizzano un occhio o cambiano espressione? Si si, proprio quelli! Bè, prima o poi commetterò uno sproposito! Si, perché confesso che uno dei miei sogni da psicopatica è di beccare la fila di mimi immobili, di mettermi a correre lungo la fila e di dare una cosidetta “pappina” (manata) sulla nuca di ciascuno di loro!!! Lo so, sono un mostro…ma mi irritano!!! Così immobili, fermi, statici…miiiii!!! Tutte le volte che passo davanti agli Uffizi, luogo che brulica di mimi, mi sale su un fastidio…e sento la manina che desidererebbe lasciarsi andare…chiaramente a mò di scherzo, stile scena di “Amici miei” col treno in partenza!!! Ok, quei poveri disgraziati che stanno lì a lavorare non fanno nulla di male…ma dite un po’: non sarebbe una scena meravigliosa???

postato da minniemelinda alle ore 17:21 | link | commenti
categorie: archivio vale, la vita è comica